Curriculum

Patrizia Panteni

Nata a Gorizia, vive ed opera a Monfalcone. Ha frequentato l’istituto d’arte di Gorizia, è stata allieva di Cesare Mocchiutti, Tino Piazza e Mario Palli. Attualmente insegna Arte e Immagine nella Scuola Secondaria di Primo Grado. La sua carriera inizia da giovanissima, ha partecipato a numerose esposizioni.

Esposizioni

  • Espressioni di attimi

    Galleria City, Lignano, giugno 1994

  • Arte per l’ADO

    Centro Culturale, Romans d’Isonzo, dicembre 1995

  • Arte e Arte

    Le Gorlette, Romans d’Isonzo, novembre 1996

  • Arte ed Interni (Gusti di Frontiera)

    EQU, Gorizia, novembre 2006

  • Iniziativa Natale 2006 (ProLoco Gradisca)

    Palazzo Strassoldo, Gradisca, dicembre 2006

  • Guardare oltre

    Comune di Romans d'Isonzo, Municipio di Romans, dicembre 2007

  • Soulpainting

    Mostra a Schiefling am See (Austria), agosto – settembre 2008

  • Soulpainting

    Ritz bar, Monfalcone, novembre 2008

  • Personale di Patrizia Panteni

    Comune di Fogliano Redipuglia, Biblioteca Comunale, dicembre 2009

  • Soulworks

    Ritz bar, Monfalcone, agosto 2010

  • Soulworks

    Caffè Carducci, Monfalcone, novembre 2010

  • Artistic Visions in Venice

    Palazzo delle Prigioni, Venezia 2012

 

Metamorphosis

Segni violenti, angolati, pennellate vigorose o forme ammassate, gesti istintivi sempre riferiti all'esperienza umana, talvolta anche ad eventi apparentemente casuali che segnano nel profondo.
La vita può essere raccontata con le parole, con la musica oppure con il colore.
Sono storie, storie personali, storie che raccontano vite.
È un gestuale il suo, ma dell'infinitamente piccolo, dell'intimità estrema. È un gestuale dell'anima, racchiuso dentro la ghianda, che esplode attraverso emotività cromatiche.
Frammenti di universi lontani ed interiori. Non sono segni e lacerazioni casuali, sono zone d'ombra, sprazzi improvvisi di sole che animano la superficie, evocando di volta in volta carni straziate, espressioni di ansia e di dolore, e contestualmente oniriche memorie di mondi sconosciuti.
Legno, tela, colore, sabbia, resine sono strumenti della sperimentazione espressiva tesi ad evocare stati d'animo ed ambienti ancestrali.